• Lunedì 05 Ottobre 2026 alle 9:01

Chi ha provato a guidare un’auto elettrica può confermarlo: basta premere l’acceleratore per accorgersi della rapidità con cui arriva la risposta del motore. È una delle caratteristiche più evidenti della propulsione elettrica, insieme alla possibilità di gestire la coppia con grande precisione.

Nella tecnologia Full Electric, questa peculiarità dipende sia dal funzionamento del motore sia dall’elettronica che controlla l’erogazione della potenza.

Perché il motore elettrico risponde rapidamente?

Nelle auto elettriche, il motore può fornire la coppia già da fermo e a bassi regimi di rotazione, senza dover raggiungere un determinato numero di giri per sviluppare la spinta. Questo contribuisce alla risposta immediata dell’acceleratore ed è una delle differenze più evidenti rispetto al comportamento di un motore termico tradizionale.

La rapidità dell’erogazione richiede però un controllo preciso. La coppia deve essere modulata in funzione della richiesta del conducente e dell’aderenza disponibile, soprattutto quando la superficie stradale non offre condizioni uniformi. L’elettronica interviene quindi per evitare che una quantità eccessiva di coppia provochi lo slittamento delle ruote.

Un ruolo importante è svolto dall’inverter, che gestisce l’energia elettrica tra batteria e motore e ne regola le caratteristiche in funzione delle esigenze di funzionamento. Il suo lavoro si integra con quello dei sistemi di controllo della vettura, che monitorano la velocità delle ruote e altri dati utili alla gestione della trazione.

Cosa cambia con due motori elettrici?

Una vettura elettrica può utilizzare un singolo motore oppure più unità. Nel caso di una configurazione con un motore per asse, la presenza di due propulsori permette di controllare separatamente la coppia destinata all’avantreno e al retrotreno.

La trazione integrale può quindi essere gestita senza ricorrere a un collegamento meccanico tradizionale tra i due assi. La regolazione elettronica della coppia dei singoli motori permette di modificare la distribuzione della spinta in base alle esigenze del momento, contribuendo a ottimizzare l’aderenza e il comportamento dinamico della vettura.

La gestione della coppia riguarda anche la frenata?

Il controllo della propulsione elettrica non interviene soltanto quando si accelera. Durante il rilascio dell’acceleratore e nelle fasi di decelerazione, il motore elettrico può funzionare come generatore e recuperare parte dell’energia cinetica, convertendola in energia elettrica che può essere immagazzinata nella batteria.

La gestione della coppia non riguarda quindi soltanto l’accelerazione: da una parte controlla la spinta richiesta dal conducente, dall’altra contribuisce al rallentamento e al recupero dell’energia. Il sistema deve coordinare queste funzioni con il controllo della trazione e con l’impianto frenante.

Lexus RZ e sistema DIRECT4

Lexus RZ, SUV Full Electric, offre un esempio concreto di questa impostazione. Nelle versioni a trazione integrale (AWD), il sistema DIRECT4 controlla elettronicamente la distribuzione della coppia tra i due assi attraverso i motori elettrici, adattando la spinta alle esigenze della vettura.

La gestione indipendente dei due assi consente di intervenire sulla trazione senza ricorrere a un tradizionale collegamento meccanico tra avantreno e retrotreno. RZ mostra così come motori elettrici ed elettronica di controllo lavorino insieme per determinare la risposta della vettura nelle diverse situazioni di marcia.

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